+ Panda Kid live
un libro di Salvatore Alongi, Loriano Macchiavelli e Mauro Maggiorani (Minerva)
Il Novecento, secolo "di ferro e di fuoco", riletto attraverso la vita straordinaria e al contempo normale di Gustavo Trombetti: comunista, partigiano e cooperatore.
Insieme agli autori saranno presenti Ivano Marescotti e Antonella Pasquariello.
Modera l’incontro il giornalista Fernando Pellerano.
Favole, Oriente, Leggende. Inaugurazione 21 novembre, ore 18.30 | BilBOlBul 2015
Una grande mostra con 140 tavole originali, disegni, illustrazioni mai viste e documenti inediti, un libro e un film: tutto per ricordare e riscoprire Magnus, nome d’arte del bolognese Roberto Raviola (1939-1996), uno dei più grandi autori del fumetto italiano, nell’imminente ricorrenza del ventennale della morte. La mostra Magnus e l’altrove. Favole, Oriente e leggende, promossa dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna sarà inaugurata sabato 21 novembre alle ore 18.30 negli spazi espositivi della Fondazione, in via delle Donzelle 2 a Bologna. L’esposizione – a cura di Luca Baldazzi e Michele Masini - si apre con 50 illustrazioni a colori, rarissime e mai prima d’ora esposte, realizzate da un giovanissimo Roberto Raviola all’inizio degli anni Sessanta per le collane di libri di favole per ragazzi della casa editrice Malipiero: dalle Mille e una Notte al Mago di Oz, fino alle storie e leggende regionali italiane. In questi lavori si possono già rintracciare le radici dell’immaginario di Magnus, in seguito disegnatore di alcuni tra i più popolari personaggi dei fumetti: Kriminal, Satanik, Alan Ford (su testi di Luciano Secchi, alias Max Bunker) e poi creatore di saghe come Lo Sconosciuto, I Briganti, Le Femmine incantate, fino all’ultimo leggendario Tex realizzato per l’editore Bonelli.
In esposizione si vedranno tavole originali, schizzi, bozzetti e copertine da I Briganti, La signora Ning, Le 110 Pillole, Lunario e Le Femmine incantate.
Cifra comune della vasta produzione di Magnus è la ricerca di un Altrove, la dimensione senza tempo dell’Avventura, dove portare il lettore con la potenza affabulatoria del disegno e del racconto («Bisognerebbe» diceva l’autore «scrivere con il compasso e disegnare col vocabolario»). Sempre in bilico tra un minuzioso realismo e la deformazione ironica del segno grottesco, nei suoi fumetti Magnus fa convivere in una sintesi perfetta mondi a volte lontanissimi.
In occasione della mostra usciranno anche un libro e un film. Alessandro editore pubblicherà il volume Magnus prima di Magnus. Gli anni dell’apprendistato di un maestro del fumetto, a cura di Luca Baldazzi, con decine di illustrazioni inedite, foto, documenti e saggi di Antonio Faeti, Luca Baldazzi, Fabio Gadducci e Michele Masini. Il volume, promosso dalla Fondazione del Monte, è stato realizzato con il sostegno di Hera.
Infine il film: il regista Paolo “Fiore” Angelini ha diretto e scritto Ho conosciuto Magnus,un progetto ABC Arte Bologna Cultura realizzato grazie al sostegno di Fondazione del Monte, Unicredit e Hera. Conversazioni, racconti, domande e impressioni di chi lo ha frequentato e conosciuto, un confronto in cui ciascuno racconta il “proprio” Magnus, cercando nell'incontro con gli altri risposte a domande sospese nel tempo. Il film verrà proiettato in anteprima in Cineteca a Bologna domenica 22 novembre.
progetti non realizzati per la città in mostra
La mostra Le Bologne possibili ha l'obiettivo di far conoscere alcune delle previsioni non realizzate in città, dal Rinascimento ad oggi.
Nella mostra vengono esaminati da vicino due progetti non realizzati negli anni '20 e '30: la Regia Scuola degli Ingegneri all'Annunziata (1920) e il progetto di Piero Bottoni per via Roma (1938), ricostruendoli e ambientandoli nella città odierna, attraverso modellazioni grafiche inserite in gigantografie della città attuale.
La mostra è realizzata da IBC Emilia-Romagna e Dipartimento di Architettura dell'Università di Bologna, a cura di Matteo Sintini, Simone Garagnani e Luisa Bravo, da una idea di Piero Orlandi.
Le fotografie sono di Luciano Leonotti.
In occasione dell'inaugurazione, in programma sabato 24 ottobre alle ore 11.00, interverranno Angelo Varni, presidente dell'Istituto Beni Culturali e Patrizia Gabellini, Assessore all'Urbanistica, città storica e ambiente del Comune di Bologna.
autore delle fotografie della mostra Norfolk and Western Railway
Con Robert Mann, gallerista e François Hébel
Dialogo con i protagonisti di F/I 2013
Brian Griffin, fotografo, presenta e commenta il suo lavoro Rapporto Annuale. Con François Hébel
Dialogo con i protagonisti di F/I 2013
Harry Gruyaert, fotografo, presenta e commenta il suo lavoro Materie Prime. Con François Hébel
Dialogo con i protagonisti di F/I 2013
W. M. Hunt presenta e commenta la sua collezione nella proiezione Forza lavoro. Con François Hébel
giochi e letture animate per bambini
17>18.45: Sfide creative: ruote in aria
Un gioco a squadre per grandi e piccini in cui i partecipanti dovranno realizzare veicoli creativi in un tempo definito con materiali da riciclo. I veicoli saranno spinti a tutta velocità da palloncini colorati. Vincerà la squadra in grado di far arrivare il proprio mezzo più lontano. Un premio speciale sarà riservato a quella che realizzerà la macchina più originale e creativa, naturalmente a tema Halloween. [da 6 anni]
17>17.15 [4-6 anni] e 17.45>18.30 [2-3 anni]: Piccoli brividi
I più piccoli saranno immersi in un’atmosfera magica, grazie a letture animate e racconti sulle maschere più paurose.
18.45: merenda e aperitivo [per tutti]
19.30: spettacolo
BIGLIETTO: 20 E bambino + 1 accompagnatore (laboratori + merenda + spettacolo) - 10 E adulto (aperitivo + spettacolo)
Prenot. obbligatoria: tel 051.0923208; info@scuoladelleidee.it
All The best
All The Best è uno spettacolo carico di energia e di adrenalina allo stato puro, che attraversa tutte le epoche di PFM, fino ad arrivare a presentare due brani tratti da "PFM in Classic", ultimo lavoro discografico della band. PFM in Classic è un progetto che abbraccia due mondi, distinti ma non distanti: la musica classica e la musica contemporanea. Non mancherà una parte del concerto dedicata al tour con Fabrizio De André.
Franz Di Cioccio - voce e batteria
Patrick Djivas - basso
Marco Sfogli - chitarra
Alessandro Scaglione - tastiere
Alessandro Bonetti - violino
Alberto Bravin - seconda tastiera e voce
Roberto Gualdi - seconda batteria
gli Ebrei italiani e la Grande Guerra | inaugurazione 10 novembre ore 18
Attraverso una documentazione ricca e sorprendente - soprattutto fotografica - l'esposizione permette di indagare le varie forme della partecipazione ebraica alla Grande Guerra, proponendo un itinerario il più possibile lontano dalla retorica e invece attento a cogliere i diversi aspetti religiosi, sociali, culturali e politici che l'hanno caratterizzata.
Un progetto della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC.
11 novembre dalle ore 9.30: Giornata di studi in occasione dei cento anni dall’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale.
Partecipano: Bruno Di Porto, Anna Foa, Francesca Sofia, Stefano Arieti, Alberto Cavaglion, Gabriele Rigano, Mario Toscano, Monica Miniati, Gabriele Fabbrici, Ines Miriam Marach, Luigi Davide Mantovani, Mirtide Gavelli, Antonino Zarcone, Massimo Cultraro.
Il convegno è accompagnato da alcune letture eseguite da Roberto Mercadini.
cortometraggi, letture, techno e colonne sonore dal pianeta del cinema horror
Nel weekend dedicato ai morti, santi e spiriti, la paura esplorata con i 5 sensi: proiezione di cortometraggi di genere, letture orrorifiche nei tunnel, techno e colonne sonore dal pianeta del cinema horror.
un patrimonio dimenticato dell'architettura moderna
Presentazione del volume di Marcello Modica e Francesca Santarella.
Un incontro a cura dell’Associazione Save Industrial Heritage per far luce, per la prima volta in Italia, su un patrimonio storico, architettonico e culturale di valore inestimabile, a rischio di estinzione.
Evento nell'ambito della Festival della Cultura Tecnica 2015
laboratorio per ragazzi da 8 a 12 anni
Esperimenti, giochi e prove per ricostruire le principali tappe della storia degli studi sull’elettricità: dalle prime osservazioni sull’elettricità statica di Talete di Mileto fino all’invenzione della pila di Volta.
Alla fine del XIX secolo si diffuse in Europa e in America il fenomeno della “fisica popolare” col quale si mostravano al grande pubblico le curiosità del mondo scientifico, percepito allora come invisibile e misterioso e che suscitava sorpresa e meraviglia. È proprio in quel contesto che il fenomeno elettrico assunse il curioso nome di fata elettricità. Traendo spunto da questa antica tradizione divulgativa, il Museo ha pensato di ripercorrere con piccole verifiche e giochi (come “la danza dei forzati”, “il pendolino elettrico” e “la pila con le mani”) le tappe più significative delle scoperte legate all'elettricità: dagli esperimenti di Talete di Mileto sull’elettricità statica, fino alla costruzione delle prime macchine elettrostatiche in grado di produrre scintille, all’invenzione della pila di Volta nel 1799 e agli esperimenti di Faraday sull’induzione elettromagnetica.
Per partecipare contattare il museo entro le ore 13 di venerdì 30 ottobre ai seguenti recapiti: museopat@comune.bologna.it oppure 051-6356611
Evento nell'ambito della Festival della Cultura Tecnica 2015
laboratorio per ragazzi dai 9 ai 14 anni
Laboratorio e presentazione del volume Perché il touchscreen non soffre il solletico?
Alla scoperta delle tecnologie del presente e del futuro attraverso esperimenti e prove con il fisico Valerio Rossi Albertini.
Per partecipare inviare una mail entro le ore 13 di venerdì 23 ottobre a questo indirizzo: museopat@comune.bologna.it oppure telefonare al n. 051-6356611
Evento nell'ambito della Festival della Cultura Tecnica 2015 in collaborazione con Editoriale Scienza e Libreria per Ragazzi Giannino Stoppani.
da Pissarro, Chagal, Modigliani, Rothko, a Kiefer | conferenza di Franco Bonilauri.
Con l’Emancipazione che coincise con la nascita degli Stati nazionali in Europa nella seconda metà del XIX secolo, gli ebrei cominciarono a sviluppare forme espressive nelle arti figurative anche del divieto dogmatico dell’aniconicità. Da Parigi a New York grandi artisti, dalle forti motivazioni, percorsero un loro cammino verso la piena libertà espressiva.
Incontro nell'ambito della Festa Internazionale della Storia
Giuseppe, Edipo e Bruno Snell | conferenza di Camillo Neri
Tre storie a confronto, unite dal motivo dell’esilio: quella archetipica di Giuseppe, con il suo esilio rovesciato in occasione di salvezza per il popolo di Israele; quella mitica di Edipo, salvatore e dannatore di Tebe, che si autocondanna a ritrovare se stesso, per poi desiderare un esilio impossibile; quella storica di Bruno Snell (1896-1986), filologo classico nella Germania nazista, protettore e salvatore di molti ebrei, che, analogamente ad altri suoi colleghi costretti a fuggire, vive una forma di esilio in patria, preludio di una ricostruzione possibile. Tre risposte a un male sovrastante, tra oppressione e libertà.
Incontro nell'ambito della Festa Internazionale della Storia
ebrei e conversos nell’Atlantico del Cinquecento | conferenza di Alessandro Vanoli
Solitamente si collega l’emigrazione ebraica verso le Americhe ai fenomeni migratori dell’800 o all’esodo provocato dalle persecuzioni nazifasciste, ma singoli ebrei e piccole comunità ebraiche sono attestati nei territori del nuovo continente già a parte dal ’500. Si tratta di marrani fuggiti dalla Spagna di Ferdinando di Aragona dopo le conversioni forzate e la cacciata del 1492, protagonisti di piccole storie di sofferenza e di speranza alla volta di un Nuovo Mondo pieno di pericoli, ma carico di promesse.
Incontro nell'ambito della Festa Internazionale della Storia
incontro con Sua Eccellenza Sargis Ghazaryan Ambasciatore della Repubblica d'Armenia in Italia
Conversa con l’Ambasciatore Marco Guidi.
Presentazione dei lavori condotti dalle scuole di Treviso dal titolo Il canto del pane, conoscenza di un popolo tra cultura e storia.
Nell'ambito della Festa Internazionale della Storia.
Le edizioni di Aldo Manuzio nella Biblioteca Universitaria di Bologna | inaugurazione 29 ottobre ore 16
Circa 70 libri, stampati tra ’400 e ’700, testimoni della nascita e del successo di un segno con cui si venne costruendo l’identità editoriale di Manuzio. In esposizione anche gli strumenti originali, simili a quelli usati da Francesco Griffo, per l’incisione e la fondita dei caratteri a cura di Alberto Tallone Editore.
Un’esposizione per approfondire i segreti del sodalizio tra Griffo e Manuzio che ha cambiato la storia della tipografia e dell’editoria. Un appuntamento dedicato agli amanti della lettura, del design, della storia e delle belle lettere.
La mostra è stata curata dal Dipartimento di Filologia Classica e Italiana dell’Università di Bologna, dal CERB (Centro di Ricerca in Bibliografia, Università di Bologna), in collaborazione con la Biblioteca Universitaria di Bologna e il Sistema Bibliotecario di Ateneo dell’Alma Mater Studiorum.
Nell'ambito di Griffo, la grande festa delle lettere, un percorso sui caratteri tipografici a cura di Alberto Tallone Editore.