Nidi, approvata la prima graduatoria: 2.137 le domande presentate

27 Giugno 2018
Attività a scuola bambini-educatrici

Sono 2.137 le domande valide presentate dalle famiglie per l’iscrizione ai nidi comunali. Sette domande su dieci hanno ricevuto risposta positiva. La prima graduatoria per l’anno educativo 2018/2019 elaborata in questi giorni e validata oggi vede 642 domande in lista d’attesa (28,8%), equamente distribuite sui sei quartieri, dato in calo rispetto a quello registrato nella prima graduatoria dello scorso anno che, a fronte di 2.318 domande, ne contava 794 non soddisfatte in prima battuta (34,2%). Ancora più accentuato il calo rispetto a due anni fa, quando a fronte di 2.601 domande la lista di attesa ne contava 908 (35%).

Ci sono ancora 55 posti liberi nei nidi comunali (di cui 39 part-time) e 19 negli Spazi Bambino, servizi educativi che accolgono per alcune ore e giorni della settimana bambini da 1 a 3 anni. I posti nido ancora liberi sono: 4 a Borgo Panigale-Reno (di cui 3 part-time), 4 part-time e 4 allo Spazio Bimbo "Tasso Inventore" a Navile, 7 part-time a Porto-Saragozza, 15 full time, 13 part-time e 15 allo Spazio Bambino "Piuinsieme" a San Donato-San Vitale, 7 part-time a Santo Stefano e 5 part-time a Savena.

Sono inoltre ancora 64 i posti nido liberi con rette calmierate nei nidi privati convenzionati con il Comune di Bologna, che pubblichiamo in allegato. Il bando per la richiesta di contributi economici rimarrà aperto fino a esaurimento dei posti disponibili. Le modalità e i requisiti per presentare la domanda sono invariati: le famiglie devono iscrivere i propri figli ai nidi convenzionati contattando direttamente i gestori privati e, solo dopo avere effettuato l’iscrizione al nido convenzionato, potranno presentare richiesta direttamente al Comune, sul portale Scuole On-Line.

Un sensibile miglioramento della situazione rispetto agli anni scorsi, con una lista di attesa che si è ridotta del 19% rispetto al 2017 e del 29% rispetto al 2016. Questa riduzione è il frutto del miglioramento che c'è stato nelle condizioni di accesso all'offerta del sistema integrato dei servizi per la prima infanzia regolato dal nuovo sistema di convenzioni, introdotto in via sperimentale già lo scorso anno e consolidato in questo anno.

Soddisfatta la vicesindaco con delega alla scuola, Marilena Pillati: "Le politiche di equità messe in campo dall'Amministrazione comunale stanno dando i primi positivi risultati. L’esito della prima graduatoria vede gli effetti positivi del nuovo sistema di convenzioni con i nidi a gestione privata che prevede tariffe più eque per le famiglie, che potranno risparmiare fino a 640 euro al mese, e un incremento di posti a disposizione rispetto allo scorso anno: da 382 a 504. Non dimentichiamo inoltre che da settembre 2018, grazie a un investimento dell'Amministrazione comunale, per la prima volta dal 2011 si è prevista una riduzione delle tariffe comunali del nido che farà risparmiare molte delle famiglie".

Occorre infine ricordare che questa è la prima graduatoria e sappiamo, come l'esperienza degli anni passati ci insegna, che con le successive graduatorie è fisiologico che la situazione migliori ulteriormente per effetto delle rinunce. Solo un dato per evidenziare questa evoluzione: lo scorso anno dalla prima graduatoria che contava 794 bambini in lista di attesa si è passati già a settembre a 582, oltre 200 in meno.

“Il miglioramento è netto, ma c'è ancora da fare - afferma la vicesindaco - spero quindi che vengano consolidate per il futuro le risorse che il Miur ha messo a disposizione dei Comuni grazie al Fondo nazionale per lo sviluppo del sistema integrato 0-6, istituito dal passato Governo nell'ambito della riforma più complessiva sul sistema di educazione e istruzione 0-6; risorse che, insieme a quelle messe a disposizione della Regione e quelle del bilancio comunale ci hanno consentito di ottenere questo risultato e potranno consentirci in futuro di migliorarlo ancora se confermate. Il sistema integrato 0-6 bolognese ha, infatti, ancora delle potenzialità in termini di incremento di offerta che potranno svilupparsi solo a fronte di un consolidamento delle risorse a disposizione".