Il “Filo dei diritti”, al via per il terzo anno la rassegna di spettacoli sui diritti di bambini e adolescenti

5 Ottobre 2017
filo dei diritti

Anche quest'anno la rassegna di spettacoli rivolti alle bambine, ai bambini, alle e agli adolescenti, il “Filo dei diritti” sensibilizzerà le nuove generazioni sui temi dei diritti e delle pari opportunità.

Si parte l'11 ottobre, Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze, con la proiezione al Cinema Odeon del film “Femminismo!” rivolto alle alunne e agli alunni delle scuole secondarie di secondo grado, un'occasione per riflettere e discutere anche con la regista Paola Columba sul fenomeno del femminismo e sulle sue implicazioni per le nuove generazioni.

Si prosegue il 31 ottobre con la proiezione del docufilm #Cuoriconnessi, realizzato in collaborzione con la Polizia di Stato. Il film intende sensibilizzare gli studenti delle scuole secondarie di primo grado nei confronti del cyberbullismo e offrire uno spunto di riflessione per avviare importanti considerazioni sull’utilizzo e sull'uso consapevole della tecnologia, dagli smartphone, ai PC, ai tablet (La giornata è stata realizzato da Unieuro sponsor del Comitato UNICEF di Bologna).

La mini rassegna si conclude poi, il 20 novembre, Giornata Mondiale dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, con due appuntamenti. Il primo è uno spettacolo teatrale dal titolo “Storie Fruttuose” destinata agli alunni delle scuole primarie dedicato al diritto al cibo, inteso come diritto al nutrimento del corpo e dell’anima e come momento di condivisione e convivenza. Lo spettacolo è una produzione di “Cà luogo d' Arte”, testo di Marina Allegri, regia di Maurizio Bercini, con Alberto Branca e Francesca Grisenti, allestimento e organizzazione a cura di Associazione Ca' Rossa. Il secondo appuntamento sarà presso la “Clinica Pediatrica Gozzadini”, del policlinico Sant'Orsola Malpighi con i laboratori sui diritti dell'infanzia e alcuni momenti di gioco per bambini ricoverati e le loro famiglie. Non mancheranno le piccole magie dei clowns volontari di FANEP e Ca' Rossa.