Giornata mondiale contro Hiv e Aids: dal 29 novembre la testing week, tutte le iniziative culturali

22 Novembre 2019

Anche quest'anno, in preparazione della Giornata Mondiale contro lʼAids che ricorre il 1° dicembre, sono tante le iniziative di sensibilizzazione, prevenzione e lotta contro lo stigma sulle persone sieropositive. Infatti, anche se oggi c'è una cura, la lotta all'Hiv non è ancora finita. Come recita la campagna di Ausl di quest'anno: "è importante essere informati e comprendere che ogni diffidenza nei confronti di chi ha l'Hiv è immotivata". 

Parte anche a Bologna il 22 novembre l'European Testing Week: dalle 18 alle 21, fino al 29 novembre, si potranno eseguire i test rapidi, gratuiti e anonimi, con prelievo capillare per Hiv e Hcv, al Plus Blq chekpoint di via San Carlo 42.  Ci sarà inoltre un'apertura straordinaria del Plus Blq il 1° dicembre. Si prenota da Plus. 

Sabato 30 novembre, nei sei distretti dell'Ausl di Bologna, dalle 9.30 alle 13, saranno eseguiti i test rapidi a prelievo capillare per l'Hiv. Le case della salute ocinvolte sono, a Bollgna: Borgo-Reno, Navile, San Donato-San Vitale; nell'area metropolitana: Budrio, Crevalcore, Reno-Sasso (Casalecchio di reno), San lazzaro di Savena, San Pietro in Casale e Vergato. La campagna di quest'anno ha per slogan: Proteggersi sempre, discriminare mai. 

Contro lo stigma che vivono le persone sieropositive punta anche la campagna per il 1° dicembre di Plus con il supporto delle associazioni del B-side Pride: U=U (Undetectable=Untrasmissible) il messaggio, che veicola le evidenze scientifiche degli studi degli ultimi dieci anni, per i quali una persona con Hiv, che segue regolarmente la terapia e ha una carica virale stabilmente non rilevabile, non trasmette il virus ai partner. 

Sabato 30 novembre alle 20.45, al Teatro Testoni “Rosso di sera” va in scena il varietà musicale ideato insieme da Komos - coro LGBT di Bologna e Plus Onlus per la Giornata Mondiale per la lotta contro l’Aids 2019, che propone un viaggio nel tempo dagli anni ‘80 ai nostri giorni e verso il futuro: un “intervallo musicale” che ha visto l’avvento del virus Hiv, il diffondersi dell’epidemia, la lotta delle persone contagiate, dapprima per la propria sopravvivenza e poi per fermare il progredire dell’infezione, nei propri corpi e nella comunità.

"In oltre trent’anni, mentre i musicisti componevano bellissimi brani e i ricercatori progredivano nelle scoperte scientifiche, le persone con Hiv hanno dovuto lottare sempre contro lo stigma disumano che le colpisce. Oggi, grazie alle terapie, chi ha contratto il virus non lo può trasmettere: dobbiamo costruire una nuova narrazione dell’infezione e abbattere il muro eretto dall’ignoranza e dalla paura" , così Komos e Plus Onlus, che con “Rosso di sera", una macchina del tempo alimentata di musica, parole e immagini vogliono "sgretolare questo muro, usando intrattenimento e divulgazione, leggerezza e profondità, fra memorie passate, cronache attuali e visioni del futuro".

In “Rosso di sera”, il ruolo di narratore è affidato a Mark S. King, autore e attivista statunitense di fama internazionale, che proporrà un percorso lungo gli effetti dell’Hiv sui singoli e sulla comunità; ad affiancarlo, i membri di Plus Onlus. Il racconto di King, non privo di letture sorprendenti, punteggerà la ricca scaletta di brani eseguiti dal coro Komos e dai favolosi ospiti della serata: Omphalos Voices, coro LGBT di Perugia; Paula Lovely, “dragtivista” e performer da Lisbona; Ava Hangar, Miss Drag Queen Italia 2019. Presenta il varietà Matteo Miglio.

“Rosso di sera” è inserito nel “Patto generale di collaborazione per la promozione e la tutela dei diritti delle persone e della comunità LGBTQI nella città di Bologna” e fa parte di “In coro contro AIDS 2019”, il cartellone coordinato da Cromatica, associazione nazionale dei cori arcobaleno. Il ricavato della serata sarà devoluto al sostegno delle attività di informazione, prevenzione e advocacy di Plus Onlus.

Sempre Plus, il 1 dicembre alle 19 al Centro delle Donne, organizza U=U Positiv* ma non Infettiv*uno spazio di risocializzazione di saperi e pratiche sulla salute dove PLUS si mescolerà alle pratiche di autoformazione della Consultoria transfemminista queer e alle artiviste dei Conigli Bianchi.